16 aprile 2025

Oggi, in una dimostrazione di solidarietà, leader politici e figure influenti da tutta Europa e dal Canada hanno unito le forze in un appello collettivo per il ritorno dei bambini ucraini rapiti dalla Federazione Russa.
In un momento in cui il mondo discute sempre più dei possibili percorsi per porre fine alla guerra, questa campagna, coordinata dall'iniziativa Bring Kids Back UA del Presidente dell'Ucraina, insiste sul fatto che il ritorno dei bambini ucraini debba essere una condizione imprescindibile per la pace.
“Ogni bambino ucraino trattenuto dalla Russia è un dolore che non svanirà nel cuore degli ucraini finché non saranno tornati. Saremo in grado di ricostruire le nostre città e riconquistare i nostri territori, ma non possiamo restituire ai bambini la loro infanzia rubata. Il mondo deve parlare con una sola voce: i bambini non sono armi di guerra e riportarli a casa è il fondamento di una pace duratura”, sottolinea il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy.
Andriy Yermak, Capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, aggiunge: “Il ritorno di tutti i bambini ucraini portati via dalla Russia deve essere una parte incondizionata del processo di pace. Senza questo, non può esserci né una pace giusta né una pace duratura. Questa campagna unisce la comunità internazionale attorno a questa idea.”
Quasi 300 voci da tutta Europa e dal Canada si uniranno negli sforzi coordinati per mantenere la pressione diplomatica, aumentare la consapevolezza pubblica e garantire che la Russia sia ritenuta responsabile per i suoi crimini contro i bambini ucraini.
“Dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Russia, la Russia ha rapito migliaia di bambini ucraini, separandoli con la forza dalle loro famiglie e strappandoli alle loro case. Il loro ritorno non è solo un elemento della pace: è al centro di essa”, afferma Dariia Zarivna, Direttrice dell'iniziativa Bring Kids Back UA e Consigliera del Capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina.
I bambini rapiti vengono portati in regioni remote della Russia, spesso per essere adottati da famiglie russe o inseriti in strutture di assistenza, lontano dalla loro patria. Questo è un tentativo deliberato di cancellare la loro identità ucraina, privandoli della loro lingua, cultura e legame con la loro terra natale. Non si tratta solo di un attacco all'Ucraina, ma anche di una minaccia a lungo termine per la sicurezza dell'Europa nel suo insieme. La Corte Penale Internazionale ha emesso mandati d'arresto per Vladimir Putin e Maria Lvova-Belova per crimini di guerra legati alla deportazione e al trasferimento illegale di bambini ucraini.
Questa Pasqua, mentre molti di noi trascorrono del tempo con i propri cari, la campagna ricorda al mondo le migliaia di bambini ucraini a cui viene negata la stessa opportunità: rapiti dalla Russia e separati dalle loro famiglie, dalle loro case e dalla loro identità.
